S&P, corporate bond a 26 miliardi sostenuti dalle emissioni green


CREDITO

I tassi negativi e il Quantitative easing hanno incentivato le aziende a fare funding: il debito medio delle aziende italiane è in linea con la media europea

di Mara Monti

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MATERA – E’ corsa al funding per i corporate italiani che approfittando dei bassi tassi di interesse stanno cominciando ad utilizzare con convinzione i green bond e substainable linked bond, obbligazioni legate ai piani di sostenibilità ambientale.

Secondo i dati di S&P Global Ratings, da inizio anno sono stati collocati bond per 26 miliardi di euro tra titoli investment grade e high yield, un livello superiore rispetto allo scorso anno quando erano state emesse obbligazioni per 20 miliardi di euro. «Questa crescita è dovuta anche alle emissioni di substainable linked e green bond», ha spiegato a margine del congresso Andaf di Matera Renato Panichi, senior director corporate ratings di S&P Global Ratings secondo il quale le aziende stanno in media allungando la durata media del debito.

Il debutto dei substainable linked bond. Un’asset class che in Italia sta attirando un numero crescente di emittenti interessati alle problematiche ESG: per il debutto di questa nuova tipologia di substainable linked bond Enel e Snam hanno fatto da apripista. La caratteristica di questi titoli è legata al piano di riduzione delle emissioni che l’emittente promette di realizzare: se questo piano non dovesse essere rispettato, l’azienda alla scadenza del bond dovrà pagare una cedola superiore al sottoscrittore.

Il debito corporate migliora. I tassi negativi e la compressione degli spreads come conseguenza del Quantitative easing adottata dalla Bce hanno sostenuto i corporate europei incentivando le aziende a fare funding, anche prefinanziando future scadenze. Per quanto riguarda il livello del debito corporate in rapporto al GDP, oggi «il debito corporate italiano al netto dei prestiti intercompany è in linea con la media europea», ha commentato Panichi intervenuto al congresso Andaf, l’associazione dei direttori amministrativi e finanziari.

Italia e Germania non investono. Il problema delle aziende italiane, secondo S&P sono gli investimenti e la redditività in particolare delle piccole e medie aziende: «La congiuntura non aiuta perché ci troviamo di fronte a una contrazione globale dell’economia dovuta al rallentamento del commercio internazionale».



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27 Ottobre 2019
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