Salone dei Pagamenti 2019: verso una cashless society ?

Si apre oggi presso il MiCo a Milano il Salone dei Pagamenti 2019: le interviste di Affaritaliani.it ai grandi player del settore

La Direttiva Europea sui Servizi di Pagamento (PSD2) concretizza il concetto di open banking.  Ma quali sono le principali sfide in Italia nel settore dei pagamenti?  La digitalizzazione resta l’obiettivo imprescindibile e all’interno della rivoluzione tecnologica in atto, l’Italia, secondo Federico Fagguin, Fisico, Inventore e Imprenditore, keynote speaker del Salone dei Pagamenti 2019, può fare veramente la differenza grazie a una spiccata predisposizione alla cultura umanistica: “La vita umana è quantistica, non meccanica. Questa è la grande differenza tra intelligenza umana e artificiale, che agevola la parte meccanica. Il computer è una macchina che si può smontare e rimontare senza perdere il funzionamento; gli atomi e le molecole, che sono stati quantistici, non possono essere smontati e rimontati. Oggi ci dicono che l’AI ci supererà nel giro di pochi anni potrebbe sostituire l’uomo, il transumanesimo addirittura pensa che potremmo trasferire la nostra vita in un computer, ma queste sono idee che confondono.  Nella Silicon Valley si parla di sostituire l’uomo, ma questa è una direzione sbagliata che può diventare un’opportunità per noi italiani che siamo più umanistici: usare le tecnologie con l’intelligenza umana può fare la differenza. La capacità di capire come trasformarsi è fondamentale”, ha spiegato l’inventore del microchip e della tecnologia touch in occasione della plenaria che apre il Salone.

Patuelli: “Evasione Fiscale, banche avamposto più avanzato per la lotta al nero”. 

Segue l’intervento del Presidente dell’ABI Antonio Patuelli, che ha posto l’accento sul grande problema dell’evasione fiscale in Italia:”I pagamenti sono frutto di una società complessa. Si vedono tanti stand che evidenziano elevati livelli di ricerca scientifica, investimenti e concorrenza.  Nel nostro Paese vi è il più elevato numero di POS in Europa, ma un numero basso di transazioni: non solo gli apparecchi che mancano, ma l’effettuazione dei pagamenti. Vi è alla base un problema grave di evasione fiscale, e le banche sono l’avamposto più avanzato per la lotta a nerolandia: i due terzi delle denunce sono infatti fatte dalle banche. L’evasione, come il non pagamento dell’Iva, sono il vero problema che diversifica i dati non solo nei pagamenti con carta ma con altri meccanismi tracciati: in Italia sono 111 le transazioni pro capite annue, a differenza delle 261 della media europea”. 

Patuelli ad Affaritaliani.it : “In Italia molti POS, pochi pagamenti digitali occorre diffondere una cultura della legalità”

Il Presidente dell”ABI ai nostri microfoni ha altresì commentato:”C’è troppa evasione e conseguentemente non abbastanza pagamenti tracciati. La cultura della legalità deve essere diffusa a partire dalle scuole, perché di diritto e cultura alla legalità si insegna troppo poco, e in secondo luogo spiegando che la legalità è un elemento di civiltà e che i doveri e i diritti vanno assolutamente insieme in un Paese retto da una costituzione. Bisogna perseguire i casi eclatanti e non trascurare quelli meno eclatanti. I poteri pubblici, le istituzioni nazionali e locali devono dare sempre il buon esempio, facendo sì che in ogni luogo pubblico si possa pagare con bancomat: ad esempio oggi ci sono troppi musei dove si può pagare solo in contanti”. 

Perrazzelli: “Pagamenti digitali, l’approccio al futuro è  legato alle piattaforme”

Alessandra Perrazzelli, Vice Direttore Generale della Banca d’Italia, ha posto l’accento sull’evoluzione normativa e di vigilanza che si rende necessaria con l’avvento di nuove piattaforme di pagamento digitale: “I pagamenti sono alla base delle relazioni umana, dello scambio. Solo adesso stiamo capendo cosa avverrà con la nuova normativa europea: l’approccio al futuro è legato alle piattaforme. Non abbiamo ancora capito quale potrà essere il rapporto dell’industria con la tecnologia, e della vigilanza con quest’ultime.  Le norme con cui oggi abbiamo a che fare sono costruite su un mondo analogico e stiamo veramente cercando di interpretarle in maniera più elastica. Il dialogo con l’industria diverrà uno dei punti fondamentali e aumenteremo i punti d’ascolto. Non vogliamo una polarizzazione tra chi sa e chi non sa e rischia di cadere preda di un mondo sotterraneo e illegale. Vi invito a interloquire con noi: abbiamo iniziato una serie di iniziative di dialogo con gli operatori”.

Visa al Salone dei Pagamenti 2019, Quarenghi ad Affaritaliani.it: “La mission è quella di diminuire l’uso del contante ma non certo di azzerarlo”

Enzo Quarenghi, Country Manager Italia di Visa, ha messo in evidenza: “Siamo una tech company che investe continuamente in tecnologia : 5 miliardi di dollari soltanto nella rete negli ultimi 5 anni. I pagamenti digitali sono i più sicuri. L’Italia è uno dei paesi più terminalizzati d’Europa. Sono 10 anni che ci troviamo qui e ci diciamo che l’80% dei pagamenti da parte delle famiglie vengono fatti in contanti. C’è ancora paura di fare innovazione anche da parte degli operatori del settore”. 

“Il salone dei pagamenti è un importantissimo forum di condivisione e noi quest’anno portiamo molte novità da punto di vista tecnologico, ma soprattutto un tema di conoscenza di quel che Visa rappresenta nel mondo: una società volta allo sviluppo dei pagamenti che lavora insieme alle banche per poter migliorare il settore. La mission è quella di diminuire l’uso del contante ma non certo di azzerarlo. È fondamentale offrire la possibilità di scelta”. 

“I progetti che stiamo portando avanti lato trasporti pubblici stanno aiutando moltissimo a diffondere la cultura dei pagamenti digitali. Tuttavia questo non sta avvenendo ancora alla velocità da noi auspicata”

 

Mastercard al Salone dei Pagamenti 2019, Centemero ad Affaritaliani.it: “L’obiettivo è rendere i pagamenti semplici e sicuri” 

“l’Italia è avanti. Siamo nella direzione giusta rispetto alla lotta al contante. Il transit sta portando dei numeri incredibili. Il 17% di coloro che si sono avvicinati al contactless con la metropolitana di Milano era la prima volta che lo usavano. L’Italia non è fatta solo grandi città. MasterCard segue i consumatori ovunque, nelle località di villeggiatura, nei porti e nelle stazioni, per stare vicino ai consumatori. Digitalizzare anche le stazioni sciistiche, questo è il nostro obiettivo e domani annunceremo una grande novità. Abbiamo soluzioni anche nel campo delle auto elettriche e su come ricaricarle. È il momento di passare dal vecchio concetto di Smart city al nuovo concetto di Smart citizen”, queste le parole di Michele Centemero, Country Manager Italy di Mastercard, che ad Affaritaliani.it ha aggiunto: “Il nostro obiettivo è rendere la vita dei cittadini più semplice. Dopo aver lavorato sui trasporti pubblici e sulla mobilità elettrica, oggi annunciamo al mercato l’apertura di un club sulle nevi dove poter pagare ogni servizio senza contante. L’obiettivo di MasterCard è rendere i pagamenti semplici e sicuri.

Gli incentivi del governo per limitare l’uso del contante sono un’ottima cosa se associati ai benefici della detrazione fiscale e a pagamenti più veloci e sicuri”.

American Express al Salone dei Pagamenti 2019, Speranza ad Affaritaliani.it:” In Italia occorre puntare su misure di natura strategica, accompagnate da grandi attività di education e comunicazione”.

Giovanni Speranza, Vice Presidente di American Express, durante la tavola rotonda ha sottolineato: “I clienti guardano alla carta di credito come a un abilitatore di servizi e esperienze. I Millennials soprattutto negli ultimi 3 anni hanno accresciuto le esperienze sui beni di lusso del +170%. Siamo partner dei più grandi player tecnologici come PayPal e Amazon, di catene alberghiere e compagnie aeree. Siamo inoltre impegnati a fare investimenti e partnership in tutte le attività di responsabilità civile: inquinamento, diversità e inclusion”. 

“Dal nostro punto di vista accogliamo la centralità che ha acquisito nel dibattito politico il tema del cashless: lo accogliamo di ottimo grado e siamo ben contenti che si inizi a dire che il cashless si porta dietro sviluppo sociale ed economico, nonché crescita di PIL e remissione del nero. In Italia dobbiamo stare molto più a fianco del legislatore per far sì che la discussione non prendi derive tattiche, quale potrebbe essere l’ultima discussione sulla commissione, ma crediamo bisognerebbe puntare su misure di natura strategica, accompagnate da grandi attività di education e comunicazione per abbattere delle barriere culturali che ancora sono presenti all’interno del tessuto italiano” ha continuato Speranza con Affaritaliani.it, concludendo: “Stiamo investendo tantissimo sulla convergenza digitale e sull’esperienza mobile first, che dal nostro punto di vista significa mettere in condizione il cliente di usare la mobile app per ogni soluzione. Abbiamo lanciato una piattaforma di offerte dinamiche in base alla quale diamo al cliente delle offerte rilevanti con un percorso estremamente semplice”. 

PostePay al Salone dei Pagamenti 2019, Siracusano ad Affaritaliani.it “Acceleriamo su pagamenti digitali” 

“Qui al Salone festeggiamo un anno di vita di PostePay SPA; il percorso iniziato sta accelerando sulla convergenza tra mondo fisico e digitale e sulla convergenza tra pagamenti e telefonia. La nuova piattaforma di e-connect e i wallet digitali ne sono esempio. Sul mondo dei pagamenti in app, presenteremo la possibilità di avere un sistema di incasso fatto da un pagamento in app (PostePay) inquadrando un codice PostePay. La strategia giusta sarà quella dei casi d’uso: dobbiamo fare in modo che ci siano più casi d’uso possibili. Un’accelerazione al mondo dei pagamenti digitali lo sta dando l’e-commerce in Italia. Il Governo ha messo in campo una visione: i pagamenti possono essere una possibilità di sviluppo del mercato. Tutti gli operatori devono fare la loro parte. Il pagamento elettronico non è solo un costo: è un efficientamento di chi paga e di chi accetta un pagamento” ha messo in evidenza Marco Siracusano, amministratore delegato di PostePay.

Nexi al Salone dei Pagamenti, Ferrero ad Affaritaliani.it: “Pagamenti digitali: sempre più servizi”

Marco Ferrero, Commercial Division di Nexi ha evidenziato :“In questo momento storico c’è una situazione favorevole data dalla manovra del 2020 e dalla disponibilità sul mercato di una serie di prodotti che semplificano la vita ai consumatori creando efficienza. L’innovazione digitale guida la crescita e noi siamo convinti che l’Italia farà un passo avanti. I pagamenti digitali sono semplici, veloci e sicuri: con l’autenticazione biometrica si sono fatti passi avanti giganti. In termini di infrastruttura e di sicurezza, io non avrei dubbi. Bisogna fare cultura dell’abitudine per creare trasparenza ed efficienza” 

Intesa Sanpaolo al Salone dei Pagamenti 2019,  Favale ad Affaritaliani.it :”Implementiamo i nostri pillar strategi per una  cashless society” 

Stefano Favale, Responsabile Global Transaction Banking della Divisione Corporate & Investment di Intesa Sanpaolo ad Affaritaliani.it ha evidenziato: “Intesa Sanpaolo sta cercando di portare avanti i suoi pilastri strategici per implementare il cashless society. Ha investito molto sul tema del customer experience, sull’app, sul wallet, sulla user experience per il cliente,accettando tutti i tipi di pagamenti. Per l’accettazione dei pagamenti digitali, abbiamo costruito una suite per l’e-commerce costituita da un’app. Abbiamo lavorato anche sulla mobilità, replicando a Roma e a Siena il tapping della metro di Milano. Il nostro pensiero va anche all’open banking e alla possibilità di lavorare sull’accesso alle nuove tecnologie”.

Salone dei Pagamenti: Intesa Sanpaolo e Mastercard presentano Tap on Phone 

Intesa Sanpaolo e Mastercard hanno presentato al Salone dei Pagamenti di Milano Tap on Phone, la prima soluzione sperimentale “no hardware” realizzata in Italia che consente agli esercenti di utilizzare lo smartphone per gestire e incassare i pagamenti effettuati dai loro clienti con carte contactless e tramite digital wallet. Tutto tramite un’unica app, XME Commerce, che consente anche di emettere la ricevuta.Tap on Phone nasce dalla new digital acceptance, il percorso che Intesa Sanpaolo ha intrapreso negli ultimi anni per favorire la diffusione e l’utilizzo dei pagamenti digitali. Tra i servizi offerti: l’app che integra le soluzioni di incasso, il portale per gestire e monitorare le attività di acquiring, InfoVendite, lo strumento di marketing analytics e il POS virtuale. Gli esercenti possono disporre di una piattaforma completamente nuova: omni-payment e omni/cross canale. L’obiettivo è abilitare esercenti, aziende e liberi professionisti che operano in mobilità all’accettazione di carte e digital wallet attraverso una soluzione che non richieda un device aggiuntivo, oltre lo smartphone dell’esercente, e che consenta un’esperienza di pagamento ai clienti finali user friendly e sicura.   

Raffaella Mastrofilippo. Responsabile prodotti Transazionali e Piattaforme Payment Intesa Sanpaolo ha detto ad Affaritaliani.it: “Il rafforzamento delle soluzioni di pagamento digitali rappresenta un elemento chiave: nel 2018 Intesa Sanpaolo ha rafforzato la velo proposition per il cliente che, in un portafoglio digitale, ha la possibilità di integrare le forme di pagamento (innovative e tradizionali), nonché di avere carte fedeltà e documenti di identità. Il mondo dell’accettazione deve andare avanti ad alta velocità, velocità uguale a quella del consumatore. Di qui il progetto “New Digital Accettampce” una piattaforma multipayment global: il nostro cliente può accettare pagamenti digitali sia tradizionali che alternativi da qualunque canale. In tutto questo, uno dei punti chiave è la nostra app per l’e-commerce. Al Salone dei Pagamenti semplicemente con un’app e uno smarphone è possibile accettare pagamenti digitali”.

Antonio Di Meo, Vice Presidente Account Leader di Mastercard, ha sottolineato ad Affaritaliani.it:” Il mondo dei pagamenti digitali è in fermento: è una industry ad alto tasso di innovazione. Negli ultimi anni il contacltless e i wallett digitali rendono quotidiana questo tipo di operazione. Oggi Mastercard, che si riconferma abilitatore dell’innovazione, porta una nuova soluzione: dall’incontro tra il partner Intesa Sanpaolo e Mastercard StepUp, è nata una soluzione rivoluzionaria che consente con l’app per l’e-commerce di Intesa di trasformare un telefono in un pos permettendo di pagare attraverso il telefono, usando la carta come un normale pos. Questo consente di raggiungere una maggiore capillarità e rende leggera e flessibile la struttura di accettazione”.

 

 

(pezzo in aggiornamento)

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7 Novembre 2019
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