Nord Stream 2, la Polonia punisce i francesi di Engie con una maxi-multa

Le altre società indagate presumibilmente hanno consegnato il materiale richiesto: non solo Engie è l’unica multata, ma Varsavia afferma che sta «attualmente analizzando documenti raccolti da altre entità».

Nessuno però deve sentirsi al sicuro. L’indagine prosegue e i suoi effetti «potrebbero avere carattere internazionale», avverte il presidente dell’UOKiK Marek Niechcial. «La punizione decisa oggi è solo uno dei passi di questo progetto».

Il raddoppio di Nord Stream, che insieme a TurkStream nel Sud Europa consentirà a Gazprom di bypassare l’Ucraina, è ormai quasi ultimato. È stato completato per l’87% affermano i russi, che a fine ottobre hanno ottenuto l’ultimo permesso necessario: quello della Danimarca, che si era fatto attendere per quasi due anni.

La società Nord Stream 2 (ora al 100% di Gazprom, dopo l’uscita dei soci europei) ha ribadito che il progetto viene realizzato «nel rispetto di tutte le leggi e regolamenti in vigore» e che «non danneggia la concorrenza sul mercato del gas, ma al contrario la migliora».

Il gasdotto potrebbe comunque scontrarsi con un nuovo, imprevisto ostacolo. La Germania ha rinviato l’approvazione di una legge che, secondo indiscrezioni di stampa, puntava a concedere a Nord Stream 2 un’esenzione dalle normative europee, di recente sono emendate in modo da essere applicabili anche alle pipeline che hanno origine fuori dai confini della Ue.

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10 Novembre 2019
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