Migliora la solidità delle banche Ue, ma la redditività preoccupa

Le condizioni di finanziamento sono migliorate, supportate da mercati finanziari favorevoli, è scritto ancora nel rapporto. Secondo l’Eba, le banche «dovrebbero trarre vantaggio dall’attuale contesto di bassi tassi di interesse per creare i propri buffer Mrel (Minimum Requirement for own funds and Eligible Liabilities)». Con un numero crescente di banche che addebitano o prevedono di addebitare tassi di interesse negativi sui depositi delle società e delle famiglie, gli effetti di tali misure sulla base dei depositi rimangono da verificare.

Dopo progressi sostanziali negli ultimi anni, i coefficienti patrimoniali sono rimasti sostanzialmente invariati anno dopo anno. Nell’ultimo anno è stato osservato un aumento delle attività ponderate per il rischio (2,5% anno su anno) e Cet 1 (3% sempre anno su anno). Il rischio di credito, che costituisce l’80% delle attività ponderate per il rischio, è aumentato di circa il 2,5%, livello inferiore alla crescita degli asset totali (3%) e dei prestiti totali (3,5%). Tali sviluppi, dice l’Eba «indicano che le attività ponderate per il rischio di credito sono guidati non solo dall’andamento delle attività delle banche, ma anche da cambiamenti nella composizione delle esposizioni delle banche e dei parametri di rischio».

Per quanto riguarda la profittabilità il deterioramento del contesto macroeconomico, i bassi tassi di interesse e l’intensa concorrenza non solo da parte delle banche, ma anche da parte delle società di tecnologia finanziaria (FinTech) e di altri attori finanziari, «dovrebbero aggiungere ulteriore pressione alla redditività delle banche». In questo «difficile contesto, la razionalizzazione delle spese operative è presumibilmente l’area principale per migliorare la redditività».

Infine i rischi tecnologici e l’aumento dei casi di riciclaggio di denaro/finanziamento del terrorismo: questi fattori dice l’Eba «mantengono alto il rischio operativo». Gli attacchi informatici e le violazioni dei dati «costituiscono le principali preoccupazioni per le banche». Inoltre, il verificarsi di scandali su riciclaggio e finanziamento del terrorismo «può comportare costi legali e di reputazione». Si intende, da non sottovalutare.

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29 Novembre 2019
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