Mediobanca, Del Vecchio sale al 7,5%. Bolloré scende al 6,73%  – Repubblica.it


MILANO – Delfin arrotonda la sua quota in Mediobanca. All’assemblea di Piazzetta Cuccia la holding di Leoinardo Del Vecchio si è presentata depositando il 7,52% delle azioni, in crescita dal 6,94% dichiarato poco più di un mese fa. All’assise, chiamata ad approvare il bilancio al 30 giugno 2019 e la politica di remunerazione, in rappresentanza di Delfin si è presentato l’amministratore delegato Romolo Bardin.

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Tra gli altri azionisti, in discesa Vincent Bolloré che ha limato la quota al 6,73% (dal 7,85% comunicato un anno fa quanto era uscito dal patto) mentre è rimasta invariata la posizione di Unicredit, all’8,81%.  In totale, all’appuntamento si è presentato il 65,2% del capitale.

L’assise dei soci  ha approvato con il 99,9% il bilancio dell’istituto relativo all’esercizio 2018-2019. A favore, dunque, anche Delfin, che si è invece astenuta sulla richiesta, formulata da un piccolo azionista, di un’azione di responsabilità contro i vertici dell’istituto per il comportamento tenuto sulla vicenda Ieo.
 

Nagel: “Non entriamo in polemiche con Delfin”

Interpellato dai piccoli soci che gli chiedevano in assemblea un commento sull’ingresso della Delfin di Leonardo Del Vecchio nel capitale, l’ad di Mediobanca Alberto Nagel ha preferito non esprimere giudizi: “Non spetta a noi fare commenti. Noi lavoriamo per tutti gli azionisti, chiunque essi siano, per definizione. E’ inutile entrare in polemiche in cui non vogliamo entrare. Lavoriamo con eguale dedizione”.

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA



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28 Ottobre 2019
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