Manovra, saltano i 100 milioni per i ministeri. Accorpate Imu-Tasi – Repubblica.it


MILANO – Niente aumenti degli stipendi per i funzionari ministeriali. Nell’ultima bozza della Manovra  è sparita la norma che stanziava 100 milioni per le indennità dei ministeri. Una misura contro cui si era schierato ieri il Movimento 5 Stelle, con il viceministro Stefano Buffagni che aveva chiesto di destinare quei fondi alle imprese per l’assunzione di giovani.

Imu-Tasi diventano Local Tax

Nessun aumento, ma diversi cambiamenti nelle imposte sugli immobili. La nuova “Local tax” (ma di fatto la vecchia Imu) accorperà anche la Tasi (altra tassa comunale sugli immobili che serve a finanziare  i servizi “indivisibili” come ad esempio l’illuminazione pubblica o il lavaggio strade). L’aliquota base della nuova Imu sarà dell’8,6 per mille e i sindaci potranno aumentarla fino a un massimo del 10,6 per mille. Solo nel 2020, ed entro il livello già stabilito per le due imposte, la nuova Imu potrà essere ulteriormente portata fino all’11,4 per mille, ma si apre anche la possibilità per i sindaci di ridurla fino ad azzerarla. In attesa di questi cambi la prima rata dell’Imu 2020, a giugno prossimo, è bloccata per legge “alla metà dell’importo pagato del 2019”. Azzerabile anche il prelievo su ville, castelli e abitazioni di pregio, per i quali l’imposta si applica anche quando sono prima casa. Miglioramento anche per le imprese, per le quali l’Imu sugli immobili sarà detraibile al 60% nel 2020-21 e poi al 100% dal 2022. Sconto Imu del 75% anche per gli immobili affittati a canone concordato

Sì alle detrazioni per tutte le spese sanitarie

Sul fronte della rimodulazione delle agevolazioni fiscali resta la detrazione del 19% anche se si paga in contanti per medicinali e dispositivi medici, prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al servizio sanitario nazionale. Inizialmente la norma aveva escluso completamente le spese mediche, includendo in un secondo momento l’acquisto dei medicinali e dispositivi.

Plastic tax, colpiti tappi e tetrapak

Inatnto la relazione illustrativa della Manovra chiarisce il campo di applicazione di una delle norme più discusse, la plastic tax. Ad essere “colpite” saranno le bottiglie, le buste ad esempio dell’insalata, le vaschette per gli alimenti in polietilene, ma anche il tetrapak del latte o i contenitori dei detersivi. Saranno soggetti alla tassa anche il polistirolo e anche  i tappi e le etichette di plastica. Esclusi, oltre alle siringhe, i prodotti riutilizzabili come le taniche o i contenitori per la custodia di oggetti.

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA



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1 Novembre 2019
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