Le Borse corrono ancora. A Milano le banche ignorano il caso Pop Bari

la giornata

I mercati finanziari ripartono dall’intesa Usa-Cina sui dazi, dal trionfo elettorale di Boris Johnson nel Regno Unito e, per quanto riguarda Piazza Affari, dal netto calo dello spread BTp-Bund

di Andrea Fontana

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(Bloomberg)

2′ di lettura

Le Borse europee sono in rialzo in avvio di settimana e sfruttano la scia della sostanziale intesa raggiunta tra Usa e Cina per la prima fase del negoziato sui rapporti commerciali ma anche i dati cinesi sulle vendite al dettaglio (+8% annuo a novembre dopo il 7,2% di ottobre) e sulla produzione industriale (+6,2% annuo a novembre dal +4,7% di ottobre).

Gli indici azionari, tra cui il FTSE MIB, mostrano tutti rialzi intorno al mezzo punto percentuale ma è ancora Londra la migliore dopo l’affermazione del premier Boris Johnson nelle elezioni del 12 dicembre scorso. La scorsa settimana la Borsa inglese era salita complessivamente dell’1,6%. Intanto prosegue la corsa della sterlina su dollaro e euro.

Il caso PopBari non crea scossoni alle banche quotate
A Milano il settore bancario non sembra risentire del caso della Banca Popolare di Bari, istituto commissariato venerdì e oggetto di un intervento di salvataggio con stanziamento pubblico per 900 milioni di euro. Tutte positive le quotazioni degli istituti del Ftse Mib con Intesa Sanpaolo e Unicredit in ascesa di mezzo punto percentuale. E anche i titoli di Stato italiani restano sui livelli di venerdì.

BTp, spread stabile a 155
Stabile infatti lo spread tra BTp e Bund. A inizio giornata il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005383309) e il pari scadenza tedesco è indicato a 155 punti base, la stessa cifra di venerdì scorso. Grossomodo stabile anche il rendimento dei BTp che a inizio giornata è all’1,27% rispetto all’1,26% dell’ultimo riferimento.

A Piazza Affari giù Buzzi, stacco dividendo per St
Le migliori tra le big sono Hera e Nexi. Male Buzzi (-2,2%). Stacco dividendo parziale per Stmicroelectronics che distribuisce ai soci 6 centesimi di dollaro per azione.
Fuori dal paniere delle big, balzo in doppia cifra per Notorious Pictures, società di produzione e distribuzione cinematografica che ha raggiunto un accordo con Amazon su diritti di film da trasmettere su Amazon Prime.

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16 Dicembre 2019
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