Le banche vendono Sorgenia: accettata l’offerta del fondo F2i

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Il fondo infrastrutturale punta a creare un polo energetico apportando impianti eolici e centrali a biomasse. La firma definitiva entro fine gennaio

di Cheo Condina

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(IMAGOECONOMICA)

2′ di lettura

F2i si aggiudica la partita su Sorgenia. Oggi un nuovo board (dopo quello di sabato) di Nuova Sorgenia Holding, il veicolo con cui le principali banche italiane controllano il gruppo energetico, ha deciso di accettare l’offerta del fondo infrastrutturale, con cui la firma definitiva alla cessione è attesa entro fine gennaio.

Giovedì scorso, come noto, erano arrivate sul tavolo degli advisor quattro proposte per la società guidata da Gianfilippo Mancini: da F2i, da A2A-Eph, da Iren e dagli inglesi di Contourglobal. Il progetto del fondo infrastrutturale, che punta a creare un polo energetico apportando impianti eolici e centrali a biomasse, si è rivelato quello vincente, anche perché grazie a una ricca valutazione di Sorgenia (oltre 1 miliardo) consente alle banche azioniste (Mps, Banco Bpm, Ubi e Unicredit) una adeguata valorizzazione dell’asset.

F2i si muove in cordata con gli spagnoli di Asterion, che hanno comunque una quota di minoranza del veicolo con cui verrà rilevata Sorgenia nelle prossime settimane.

Sorgenia, dopo un percorso di risanamento di quasi quattro anni sotto la guida del Ceo Gianfilippo Mancini, cambia così nuovamente padrone e inizia un nuovo capitolo della propria storia, che nel 2015 aveva visto l’uscita di Cir e Verbund, in contemporanea con la ristrutturazione del debito e l’ingresso nel capitale delle banche creditrici.

“Questa è una storia di successo di cui, insieme a Sorgenia, è protagonista il sistema bancario italiano. L’accordo raggiunto oggi premia il coraggio di sostenere un progetto di rilancio il cui esito non era per nulla scontato. Il grande lavoro svolto negli ultimi anni ha permesso al Gruppo di tornare a generare utili importanti (46 milioni nel 2018) e di rimborsare alle banche oltre 650 milioni”, ha sottolineato in una nota l’ad Gianfilippo Mancini. “Grazie al conferimento di oltre 400 MW di asset eolici e a biomassa, l’ingresso di F2i/Asterion consentirà di fare fin da subito di Sorgenia uno dei principali protagonisti anche nel campo delle rinnovabili, accelerando così il piano di sviluppo già previsto dalla società”, ha aggiunto il manager.

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24 Dicembre 2019
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