La Fed spinge Wall Street al rialzo – Repubblica.it


MILANO –  Wall Street vira in positivo dopo l’annuncio da parte della Fed di un nuovo taglio di un quarto di punto dei tassi di interesse.
Durante la giornata, invece, le Borse europee a corrente alternata, nonostante la giornata non sia stata avara di spunti finanziari. Il problema è che sono stati alquanto contradditori. Da un lato, c’è stato l’annuncio a sorpresa delle trattative tra Fca e Psa Peugeot per un’aggregazione tra i due gruppi automobilistici. I listini del Vecchio Continente sono stati penalizzati dal settore finanziario, a causa dei conti deludenti della tedesca Deutsche Bank e della spagnola Santander. A determinare ulteriore incertezza è l’attesa per la decisione della Federal Reserve sui tassi di interesse, anche se gli economisti da settimane hanno preannunciato un taglio rispetto all’attuale livello dell’1,75-2%.

A fine seduta, hanno concluso in terreno positivo Parigi e Londra, mentre hanno chiuso al ribasso gli altri indici europei. Milano, in particolare, è calata dello 0,15%, mentre lo spread è rimasto stabile in area 143 punti, nel giorno in cui il Tesoro ha collocato con successo Btp a cinque e dieci anni, anche se a tassi lievemente in crescita.

A Piazza Affari ha tenuto banco la fusione tra i due colossi automobilistici: i titoli di Fca sono volati quasi del 10%, A Milano, in negativo le banche, sulla scia del settore europeo. Molto male Pirelli, che ha perso il 10,67%, in seguito all’annuncio del rinvio della presentazione del piano industriale, da dicembre 2019 a inizio 2020. In più non hanno entusiasmato nemmeno i conti dei primi nove mesi, con i margini giudicati deludenti.

Sul fronte dei cambi, l’euro resta sopra quota 1,11 dollari nell’attesa del verdetto della Fed: passa di mano a 1,1120 dollari (1,1115 ieri). La moneta unica, inoltre, vale 121,09 yen (da 120,98 yen), mentre il rapporto dollaro/yen è pari a 108,88 (da 108,83). E’ in calo il petrolio: il Wti, contratto di dicembre, si attesta a 54,73 dollari al barile, in calo dell’1,4%.

 

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA



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30 Ottobre 2019
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