Fca vola del 9% e Psa crolla del 10% dopo conferma trattative per integrazione


la giornata dei mercati

Stamattina in una nota la conferma dei colloqui in corso per l’integrazione alla pari tra i due gruppi. Fca annuncia maxi dividendo da 5,5 mld di euro per i soci. Borse europee in stand by dopo la Fed. Sul fronte macro, ha deluso il Pmi manifatturiero cinese mentre nel pomeriggio arriveranno dagli Usa i dati sul deflatore Pce, l’indicatore dei prezzi più seguito dalla Fed, e i sussidi alla disoccupazione

di Chiara Di Cristofaro

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(Afp)

3′ di lettura

Borse europee in rosso all’indomani della decisione della Federal Reserve americana, già scontata dai mercati, di dare una spinta all’economia Usa con la riduzione dei tassi d’interesse. Pesano sui listini alcune trimestrali deludenti. Tiene Piazza Affari con il FTSE MIB sulla parità grazie al rally di Fiat Chrysler Automobiles dopo la conferma dei colloqui in corso con il gruppo francese Psa per una integrazione alla pari, che darà vita al quarto gruppo al mondo. Il titolo Peugeot è in forte calo invece a Parigi, sia perché Fca quota a sconto rispetto alle azioni del gruppo francese e il matrimonio dovrebbe essere alla pari, sia perché Fca ha annunciato un maxi dividendo da 5,5 mld di euro che sarà distribuito ai soci prima della fusione.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib

Fca-Psa: Equita Sim, accordo positivo, atteso beneficio su rating Fiat
L’operazione allo studio per aggregare Fiat Chrysler Automobiles e Peugeot rappresenta un «deal positivo che oltre a migliorare il profilo di rischio permette di beneficiare delle rilevanti sinergie industriali altrimenti non ipotizzabili e ottenere un premio nella valutazione». E’ quanto osservano gli analisti di Equita Sim alla luce dei dettagli sull’operazione annunciata dal comunicato congiunto dei due gruppi diffuso questa mattina. «L’operazione, osserva Equita, potrebbe avere un impatto positivo anche sui rating di Fca – attualmente Ba2 (Moodys) / BB+ (S&P) and BBB- (Fitch) – per cui un upgrade di un notch da parte di S&P farebbe scattare l`inclusione dei bond FCA negli indici di credito Investment Grade». Secondo Credit Suisse, i termini annunciati sono neutrali per Psa con un limitato upside derivante dalla riduzione dello sconto holding per il gruppo francese.

Azioni europee in stand-by, trimestrali sotto i riflettori
Milano quindi tiene mentre le altre Borse europee sono in rosso e guardano alle trimestrali. Il settore auto è sotto i riflettori con la vicenda Fca-Psa, mentre i tecnologici beneficiano del balzo del gruppo olandese dei semiconduttori Asml dopo la trimestrale migliore delle attese. I tech sono spinti al rialzo anche dai numeri diffusi ieri da Apple, che hanno sorpreso positivamente il mercato. In calo il comparto energetico (anche a Milano) dopo le indicazioni deludenti di Royal Dutch Shell. A Piazza Affari debole Tenaris dopo i numeri deludenti sul trimestre. Nel settore farmaceutico corrono i titoli Sanofi dopo la trimestrali con utili superiori alle stime mentre oggi darà i numeri anche Recordati. Generalmente debole il comparto bancario, colpito ieri dai numeri pesanti di Deutsche Bank e del Santander e dal calo di oggi di Bnp Paribas dopo la trimestrale.

Il dopo Fed
La Federal Reserve, come previsto, ha dunque tagliato i tassi di interesse di 25 punti base portando il costo del denaro all’1,75%. Si tratta del terzo taglio da luglio. «La Fed, dopo il taglio di ieri sera, rimarrà ferma a meno di un evidente peggioramento del quadro congiunturale», commenta Luigi Nardella direttore di Ceresio Investors. «L’economia negli States rimane robusta (+1,9% il dato di crescita annualizzato del Pil nel terzo trimestre) grazie ai consumi e nonostante la contrazione degli investimenti. La tregua nella guerra commerciale con la Cina e il minor rischio di una Brexit senza accordo riducono l’incertezza secondo Powell, che quindi spera in una ripresa della fiducia delle imprese e attende che i tre tagli successivi fatti al costo del denaro sortiscano i loro effetti», aggiunge Nardella. Positivo ieri anche il dato sull’occupazione nel settore privato nel mese di ottobre quando sono stati creati 125mila nuovi posti di lavoro, sopra le attese di 110mila. Segnali che indicano che l’economia Usa è ancora in salute e rimandano le ipotesi di una recessione, al momento scontata dai mercati per i prossimi 12 mesi al 30% delle probabilità.

Il cambio euro/dollaro
Da monitorare l’andamento dell’euro che si è portato nelle ultime sopra nettamente sopra la soglia 1,11 (1,116) a fronte dell’indebolimento del dollaro dovuto: 1) al momento di appetito al rischio dei mercati e quindi di scarso appeal per i beni rifugio, tra cui il biglietto verde; 2) al taglio dei tassi della Federal Reserve.



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31 Ottobre 2019
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