Europa prende fiato dopo i record, a Piazza Affari deboli le banche

la giornata dei mercati

I titoli degli istituti di credito perdono terreno in attesa di capire i costi di cui il sistema si dovrà fare carico per il salvataggio della Popolare di Bari. Euro/dollaro poco mosso, spread in lieve rialzo

di Paolo Paronetto

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(© Javier Larrea)

2′ di lettura

Borse europee contrastate dopo i rialzi messi a segno lunedì, coronati dai nuovi massimi toccati a Wall Street dopo l’accordo tra Stati Uniti e Cina sui dazi commerciali. Il FTSE MIB milanese galleggia sulla parità guidato da Snam Rete Gas, Amplifon e Terna. In generale ribasso le banche, mentre il mercato si interroga sui costi di cui dovrà farsi carico il sistema per il salvataggio della Banca Popolare di Bari. Sotto i riflettori Atlantia, in vista della definizione della nuova governance e di possibili cessioni di
partecipazioni di minoranza. Tokyo, intanto, si è unita al trend positivo della vigilia e ha chiuso in rialzo dello 0,47% ai massimi degli ultimi 14 mesi.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib

Atlantia sotto i riflettori, verso cambio governance e vendita quote
Per quanto riguarda Atlantia, secondo quanto riferito dal Sole 24 Ore, in attesa di capire come si svilupperà la partita su Autostrade per l’Italia (su cui, se ci sarà la revoca, «la società appare intenzionata a far valere il
contratto»), il gruppo è pronta ad avviare la procedura per cedere una quota importante di Aeroporti di Roma. Sul mercato potrà così arrivare fino al 49% di Adr il cui valore, secondo le ultime stime, «potrebbe aggirarsi attorno ai 5 miliardi». Parallelamente, verrà riavviato il percorso per valorizzare un pacchetto di Telepass, «anche in questo caso rilevante». Sul fronte della governance, d’altra parte, il Sole rivela che i lavori per la nomina del nuovo amministratore delegato, dopo l’uscita di Giovanni
Castellucci, partiranno formalmente a gennaio con l’obiettivo di completare il processo per febbraio. «Per quella data – scrive il quotidiano – Atlantia avrà però un vertice composto da ben due ceo, uno più concentrato sulle attività casalinghe, e quindi presumibilmente Italia ed Europa, e uno dal respiro più internazionale». «La strategia di cessione di quote di minoranza ha come obiettivo il recupero di risorse per la diversificazione internazionale – commentano gli analisti di Equita – Inoltre verrebbe a ridursi il debito della holding, pari a circa 5,7 miliardi».

Andamento dello spread Btp / Bund

Petrolio sopra la parità
Sul mercato valutario, l’euro è poco mosso a 1,1141 dollari (1,1140 ieri in chiusura) e a 122,11 yen (122,17), mentre il rapporto dollaro/yen è a 109,59 (109,65). In modesto rialzo il prezzo del petrolio: il future gennaio sul Wti si conferma sopra quota 60 dollari e sale dello 0,13% a 60,29 dollari al barile. La consegna febbraio sul Brent guadagna lo 0,23% a 65,49 dollari.

Spread in lieve rialzo
Sull’obbligazionario, lo spread tra i BTp e i Bund decennali è in lieve rialzo. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco è indicato a 158 punti base dai 157 punti della chiusura della vigilia (155 punti il finale di venerdì) per effetto di un apprezzamento sul mercato del reddito fisso dei titoli del debito tedeschi. I decennali italiani in avvio mostrano un rendimento dell’1,29% (1,3% lunedì sera e 1,26% venerdì).

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17 Dicembre 2019
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