Eni, Descalzi: risultati solidi, da nuovi asset spinta sviluppo


Eni: Descalzi, risultati solidi, da nuovi asset spinta sviluppo

“I risultati conseguiti da Eni sono stati di grande solidità, mentre le operazioni di portafoglio quali l’acquisto degli asset Exxon in Norvegia e del 20% della raffineria di Ruwais negli Emirati sono destinate a dare un’ulteriore spinta in termini di sviluppo e di stabilità”. Lo ha detto l’ad di Eni, Claudio Descalzi commentando i risultati del terzo trimestre e dei nove mesi 2019. “In particolare – ha aggiunto – abbiamo conseguito nel trimestre una crescita rilevante della produzione, pari al 6%, grazie ai contributi dall’Egitto, Kazakhstan, Ghana e la prima produzione dal Messico, ottenuta a soli undici mesi dalla decisione finale di investimento. La produzione crescente e i risultati della commercializzazione gas e del marketing oil hanno consentito di generare nei primi nove mesi dell’anno un flusso di cassa, in sensibile crescita nonostante lo scenario in peggioramento, pari a 9,4 miliardi di euro, capace di finanziare non solo gli investimenti netti di periodo per 5,6 miliardi di euro ma anche il dividendo e il buy‐back previsti per l’intero anno in circa 3,4 miliardi di euro”.

Questo dimostra, ha osservato l’ad di Eni, “che l’efficiente portafoglio Eni vanta uno scenario di break‐even ben inferiore a quello riscontrabile nel già difficile scenario odierno. In particolare nel terzo trimestre il Brent ha perso oltre 13 dollari/barile mentre il prezzo del gas in Europa si è ridotto di oltre il 50%, accelerando un trend in riduzione rispetto al 2018 evidente dai primi sei mesi dell’anno. Alla solidità dei risultati contribuiranno poi da fine anno l’acquisizione in Norvegia, che apporterà circa 100 mila barili giorno di produzione, e il contributo stabilizzante della partecipazione nella raffineria di Ruwais che accrescerà del 35% la nostra attuale capacità di raffinazione”. “E’ importante infine evidenziare i continui progressi nei business complementari del futuro, dalle bio‐raffinerie, alle rinnovabili e ai primi impianti pilota waste to fuel, che in gran parte fanno leva sulla ricerca interna che sarà sempre più la nostra ‘seconda esplorazione’, volano di generazione di nuovi business. Su queste basi guardo al futuro più prossimo così come a quello di transizione nel medio lungo termine con grande fiducia”, ha concluso Descalzi.

Eni: terzo trimestre utile operativo adj 2,16 mld, netto adj 776 mln

Nel terzo trimestre dell’anno Eni ha conseguito un utile operativo adjusted di 2,16 miliardi di euro, in calo del 35% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (6,79 miliardi nei nove mesi, -18%). E’ quanto si legge in una nota del gruppo in cui si sottolinea che escludendo per omogeneità il risultato di Eni Norge del 2018 e al netto dell’effetto scenario e dello Ifrs 16, la variazione si ridetermina in -1% nel trimestre (+4% nei nove mesi). L’utile netto adjusted è stato di 776 milioni di euro nel trimestre, -44% (-42% escludendo gli effetti Ifrs 16); 2,33 miliardi nei nove mesi, -26% (-23% escludendo gli effetti Ifrs 16). L’utile netto è ammontato a 523 milioni e 2,04 miliardi rispettivamente nel trimestre 2019 e nei nove mesi 2019.

Eni: forte crescita produzione in trimestre, 1,89 mln barili

Forte crescita della produzione di idrocarburi nel terzo trimestre. Eni ha prodotto 1,89 milioni di boe/giorno, +6% escludendo l’effetto prezzo e il portafoglio, terzo trimestre migliore di sempre (1,85 milioni di boe/giorno nei nove mesi, +1,8%). Nel quarto trimestre, spiega una nota, è attesa una ulteriore crescita della produzione. Si è registrato un contributo di 240 mila boe/giorno a oggi dagli avvii 2019 e dai ramp-up in Egitto, Libia, Ghana, Angola, Messico e Algeria. Gli avvii avvenuti quest’anno sono stati quelli nell’Area 1 nell’offshore del Messico, avviata in “early production” a soli undici mesi dalla decisione finale di investimento; in Egitto il progetto gas Baltim SW, all’interno della Great Nooros Area, a soli diciannove mesi dalla decisione finale di investimento, e le recenti scoperte a olio “near-field” nell’area di sviluppo Melehia SW; Trestakk in Norvegia e Berkine olio in Algeria.

 Forte crescita della produzione di idrocarburi nel terzo trimestre. Eni ha prodotto 1,89 milioni di boe/giorno, +6% escludendo l’effetto prezzo e il portafoglio, terzo trimestre migliore di sempre (1,85 milioni di boe/giorno nei nove mesi, +1,8%). Nel quarto trimestre, spiega una nota, è attesa una ulteriore crescita della produzione. Si è registrato un contributo di 240 mila boe/giorno a oggi dagli avvii 2019 e dai ramp-up in Egitto, Libia, Ghana,Angola, Messico e Algeria.      Gli avvii avvenuti quest’anno sono stati quelli nell’Area 1 nell’offshore del Messico, avviata in “early production” a soli undici mesi dalla decisione finale di investimento; in Egitto il progetto gas Baltim SW, all’interno della Great Nooros Area, a soli diciannove mesi dalla decisione finale di investimento, e le recenti scoperte a olio “near-field” nell’area di sviluppoMelehia SW; Trestakk in Norvegia e Berkine olio in Algeria.

 



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25 Ottobre 2019
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