Effetto Fca-Psa, ora poker d’assi Roma-Parigi con Axa-Generali?


Scuola Del Vecchio per John Elkann. Nell’andare a bussare alla porta dei Peugeot, il rampollo della famiglia Agnelli avrà pensato: “Meglio contare di meno ma rimanere il primo azionista di un gruppo più grande che può giocare un ruolo da king-maker nel mercato dell’auto, che restare il socio indiscusso di una società però più piccola destinata nel lungo periodo all’irrilevanza“, come spesso ammoniva Sergio Marchionne.

Nel 2016, spinto dalla volontà di conquistare la leadeship globale dell’occhialeria, lenti più montature, anche il self-made man di Agordo Leonardo Del Vecchio è andato a proporre la fusione, sempre in terra d’Oltralpe, al dominus del gigante Essilor, Hubert Sagnières. Un merger che ha creato il primo gruppo mondiale degli occhiali, società di cui Delfin è sempre il primo socio, ma senza la corona dell’azionista di maggioranza assoluta.

Che con il suo blitz in Mediobanca, il cuore della finanza tricolore, primo socio delle Generali, ora il neo Paperon de Paperoni d’Italia ispiri, sempre sull’asse italo-francese e con l’aiutino del banchiere transalpino Jean Pierre Mustier, anche il matrimonio europeo (con rilevanza mondiale) delle polizze Axa-Generali? Dopo Fincantieri-Stx, Roma e Parigi calerebbero un poker d’assi.

twitter11@andreadeugeni



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31 Ottobre 2019
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