Borse caute, attesa per la Fed – Repubblica.it


MILANO – Seduta debole per le Borse europee, con gli investitori che guardano soprattutto alle decisioni della Fed, che domani potrebbe annunciare un nuovo taglio dei tassi di interesse, così come fortemente auspicato dal presidente Usa Donald Trump. Milano cede in chiusura lo 0,07%, Londra lo 0,34%, non migliorando sensibilmente dopo il via libera dei laburisti al voto anticipato, Francoforte 0,02%, Parigi va invece controcorrente e termina a +0,17%.

A Piazza Affari, sono stati i titoli petroliferi in particolare a zavorrare il listino: in calo sia Saipem (-1,5%) sia Eni (-0,7%). In negativo anche i titoli del lusso, con Ferragamo (-1,2%) e Moncler (-1,1%). Male l’automotive, con Cnh (-1,7%) e Fca (-1,3%). In perdita anche Exor (-1,2%). Debole Pirelli (-0,2%) con i conti arrivati a mercati chiusi. In negativo anche Tim (-0,3%) con Moody’s a prevedere una crescita dei ricavi piatta per le trimestrali tlc. Sulla parità l’esordio al listino Sta della matricola di Newlat (0,00%).

A brillare, invece, è stata A2a, ai massimi dal 2008: per l’utility lombarda sono attesi i conti dei nove mesi, con previsioni favorevoli degli analisti. Bene Stm (+1,5%), come gli altri tecnologici in Europa. In ordine sparso i titoli del credito: guadagni per Unicredit (+1%), giù Mps (-1,6%) e Intesa (-0,2%). In rialzo Campari (+1,2%) dopo i conti

Sul fronte delle valute è risale leggermente l’euro. La moneta unica passa di mano a 1,1115 sul dollaro rispetto alla quotazione di 1,1102 di ieri sera in chiusura di giornata.

Poco mosso invece lo spread. Il differenziale in mattinata si posiziona a 134 punti, sui livelli visti ieri, con il rendimento del titolo decennale italiano di riferimento allo 0,98%. Tassi in aumento nell’asta odierna di Bot.  Il Tesoro ha collocato in asta titoli a sei mesi per 6,5 miliardi di euro, con un rendimento in lieve rialzo a -0,213% da -0,224%, del collocamento di settembre.

In calo il petrolio nel giorno in cui sembra spianarsi finalmente la strada per la quotazione di Aramco. La compagnia petrolifera statale saudita dovrebbe dare il via al processo di quotazione domenica 3 novembre con un annuncio ufficiale, mentre secondo Bloomberg le sottoscrizioni per le azioni partiranno il 4 dicembre. A New York  il future dicembre sul wti cede lo 0,41% a 55,58 dollari al barile, mentre l’analoga consegna sul Brent si attesta a 61,52 dollari (-0,08%).

 

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA



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29 Ottobre 2019
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